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Gabriele Gubbelini

Gabriele Gubbelini

Scopre il didjeridoo nel 1998 e attraverso una formazione quasi totalmente autodidatta ne scopre le tecniche fondamentali; il suo approccio allo strumento è prettamente occidentale, fatto di un’intensa ricerca ritmica e sonora, abbinata alla sperimentazione attraverso effetti elettronici di vario genere., oggi suona con diverse formazioni abbinando e mixando il suono del didjeridoo e quello di altri strumenti acustici, prevalentemente etnici (djembè, darabouka, bendir, berimbao, percussioni autocostruite, flauti vari, ecc) con gli effetti, i suoni profondi e la molteplicità di colori che offre la musica elettronica.

Ha suonato con i Tubus in Fabula, formazione composta da batteria, basso, didjeridoo e flauto traverso-voce, creando effetti sonori moderni, su ritmi irresistibili quali rock, jazz e trance, grazie all’utilizzo di un Didjeribone e di una loop-station con effetti sonori. Il suo attuale progetto si chiama Organic Shapes col quale produce il suo ultimo lavoro, Quiet Species (2011).

www.organicshapes.net

 

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