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Musica

Ab Origine-band e ensemble

Ab Origine è un progetto musicale “aperto” curato di Gianni Placido, produttore e musicista specializzato in musica etnica contemporanea, in special modo il didjeridoo, strumento a fiato della tradizione aborigena australiana. Gianni ha attualmente prodotto tre album: l'omonimo Ab Origine (2010), Breathless (2012) e Keeping the wire (2013). Il progetto vede la partecipazione di musicisti della scena italiana ed internazionale i quali contribuiscono al risultato complessivo dell'opera pur non conoscendosi direttamente secondo il motto: “Il tutto è più della somma delle singole parti!!”

“Musica di confine” ed etnica con accezione contemporanea con strumenti quali, didjeridoo, sax, percussioni africane, theremin, chitarre etniche, canto armonico, pianoforte, jew's harp, flauti shakuhachi e kaliyuka, kalimbe, sansula e moltissimi altri.

Al didjeridoo omnipresente suonato da Gianni Placido si sono aggiunti negli anni una moltitudine di musicisti che hanno partecipato alle registrazioni: il virtuoso polistrumentista siberiano Vladiswar Nadishana, Giuseppe Dal Bianco (fiati etnici), Lorenzo Niego (percussioni mediorientali), Lorenzo De Boni (scacciapensieri), Riccardo Casaroli (batteria), Cico Rossi (percussioni dell'Africa dell'Ovest), Pineal (elettronica), Otto Wagner (sax e flauto traverso), Ivan Valentini (sax), Andrea Trapani (basso elettrico), Federica Di Leonardo (canto moderno), Enrico Marani (elettronica), Valerio Canè (theremin) e Nicolò Toschi (sitar), Francesco Gherardi e Ayub Noor Muhammad (tablas e daf).

Attualmente la formazione dal vivo si avvale della partecipazione stabile di Gabriele Gubbelini al live ellettronico.

Yin2Yang

La band di didjeridoo, scacciapensieri e percussioni Yin2Yang, composta da Lorenzo De Boni e Gianni Placido, nasce come busking project, ovvero come progetto di musica da strada. Infatti, dalla primavera del 2012 e per tutto l’anno a seguire, il progetto è maturato con un appuntamento fisso ogni week end o giorno festivo, suonando nelle strade del centro storico di Bologna e sperimentando quale fosse la risposta del pubblico della strada ad un progetto così “bizzarro”.
Il mettersidirettamente a confronto con il pubblico ed allo stesso tempo l'avere così tanto tempo a disposizione per fare pratica, ha permesso a Gianni e Lorenzo di creare un vero e proprio linguaggio con cui “dialogare”, dialogo fatto di introduzioni, attacchi, chiamate, pause, cambi di ritmo e chiusure, sviluppando nel tempo il sound complessivo della band. Sono così andati a formarsi alcuni “temi musicali” ricorrenti che mano a mano sono stati sempre più esplorati, affinati ed arricchiti di nuove intuizioni e suggestioni, lasciando sempre molto spazio all’improvvisazione.

 Da questa esperienza e dai riscontri sempre positivi e curiosi del pubblico, è sorta la volontà di creare un album nel quale riportare l’idea originale del progetto live, con tutto ciò che un lavoro di studio permette di elaborare. Registrato rigorosamente dal vivo e senza edit, tranne che per alcuni effetti ed una sovra incisione nell'ultima traccia, è nato così Dialogues on the cosmic Highway, un album per didjeridoo, jew’s harp, bilma, campane tibetane e futujara, con l’aggiunta delle percussioni di Lorenzo Niego, in tre delle otto tracce del cd.

Dialogues on the cosmic Highway, prodotto da Terresommerse di Fabio Furnari (Roma), è un album composto da otto tappe di un viaggio gioioso, euforico, potente, ipnotico, onirico, dinamico, danzante e abissale!

Yin2Yang si avvale, nei suoi live show acustici ed elettrificati, della partecipazione stabile di Mario Francavilla, percussionista e batterista.

Vortex Klub

...è technoshamanmuzak! Un progetto nato per ballare e tirarvi giù nel vortice con sonorità che spaziano dalla techno, all'elettronica, alla techno organica ed oltre. Il Vortex Klub nasce dalla collaborazione tra tre musicisti della scena underground bolognese, Machno: batteria, Djan'Nì al didjeridoo e  Peter Enkson alle macchine. Lontani dalla forma traccia, propongono un set di improvvisazione totale dalle sonorità che vanno dalla acid alla organic techno.

“la canzone del tecno-ribelle suona per i mutanti del teknovortex-club, scatenàti nella pista numero 13 per un’altra nottata dell’apocalisse metropolitana; La canzone del tecno-ribelle risuona dagli angoli della periferia del 6°livello…esce dai ghetto-blasters delle gangs di quartiere, nell’attesa che qualche figlio di papà sbagli strada. La canzone del tecno-ribelle è la colonna sonora di tutti i punti di resistenza cyberpunk…l’accompagname nto ideale per surfare nel cyberspazio. La canzone del tecno-ribelle è l’inno dei sognatori in viaggio iper-lisergico…ora si sentono pronti a lanciare messaggi illuminati alle umanità di domani!!! (The tekno vortex…It’s the tekno class-war baby…I wanna a city riot now…it’s the tekno-shaman-muzak babe)”

 Professor Bad Trip -”Tecnorebelsong”1994

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