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Benvenut*!

Da sinistra alcuni partecipanti alla 2° Didjeridoofesta a Bologna:
Carla Agarella, Daniele Rizzi, Christian Muela, Marco Cuzzani,
Andrea Furlan, Jacopo Mattii, Francesco Gibaldi e Gianni Placido.

Benvenut* in Didjeridooing... clicca qui per conoscere la nostra storia!!!

LO STRUMENTO IDEALE PER COMINCIARE A SUONARE

Jack Azzarà Didgeridoo Player http://www.jackazzara.eu

Il titolo di quest’articolo, che è stato abbreviato per ragioni di sintesi e impaginazione, potrebbe a prima vista apparire fuorviante: un neofita, potrebbe aspettarsi di trovare la formula magica per scegliere il suo primo didgeridoo o magari sperare di trovare le indicazioni su dove andare a comprare lo strumento ideale per cominciare a suonare. Il tema è invece molto più complesso, poiché in esso sono presenti diverse variabili alle quali ogni esordiente dovrà associare un valore in base alle proprie esigenze personali; la domanda correttaallora dovrebbe essere: “Quali caratteristiche, sonore e non, deve avere un Didgeridoo per essere uno strumento adatto (anche) ad un neofita?” Rimodellata la domanda, posso rispondere facendo un’importante premessa: non esiste una regola fissa per capire se un Didgeridoo è adatto o meno ad un suonatore inesperto ma bisogna sapere interpretare alcune caratteristiche dello strumento che si intende acquistare; la cosa migliore sarebbe comprare il primo Didgeridoo facendosi accompagnare da un suonatore esperto. Spero dunque che questo mio articolo possa tornare utile in particolare a chi non conoscesse persone sufficientemente ‘navigate’ a cui rivolgersi.

1 - Valutare la propria disponibilità economica.
Nei negozi e sui siti internet, si trovano in vendita strumenti da 20 fino a 2000 euro.Personalmente ho suonato strumenti da 200 euro che sarebbero stati ostici per chi è all’inizio, mentre altre volte mi è successo di suonare strumenti dello stesso valore perfetti anche per i principianti; in altri casi ho provato didgeridoo da 1000 euro difficoltosi anche per un suonatore esperto. Quindi nel valutare la vostra disponibilità economica tenete presente che spendere poco o tanto non fornirà alcuna certezza di acquistare uno strumento adatto a voi. Prima di affrontare qualsiasi spesa, il mio consiglio è di cercare di capire perchè si sta iniziando a suonare. Se sentite una fortissima attrazione verso il didgeridoo vi consiglio, anche se si tratta del primo strumento, di investire almeno 150-180 euro: con questa cifra è possibile trovare dei buoni strumenti e, qualora in futuro diventiate dei suonatori esperti, il vostro primo legno potrà sempre tornarvi utile; se invece state iniziando a suonare per svago e\o curiosità vi consiglio di iniziare comprando un bel tubo idraulico dal costo approssimativo di 5 euro e reperibile in qualsiasi negozio di ferramenta o idraulica. Scrivo questo perché nella maggior parte dei casi, un tubo di plastica sarà più facile da suonare e suonerà meglio dei tanti ‘legnacci’ in vendita a meno di 60 euro (non ho ancora trovato un Didgeridoo in legno, bamboo, teak a meno di 60 euro, migliore di un tubo di plastica); qualora ci fosse qualche principiante a cui dia fastidio l’idea di suonare un tubo di plastica e abbia una disponibilità economica molto limitata (sotto i 60 euro) può acquistare anche uno di questi strumenti: a lui auguro buona fortuna e di non scoraggiarsi!

2 - Con quale nota è meglio iniziare a suonare?
Come per il punto precedente non esiste una risposta univoca, in quanto si possono trovare due strumenti con la stessa nota, uno facile da suonare mentre l’altro no. Personalmente consiglio di scegliere strumenti con nota MI e subito dopo RE e FA, perché nell’eseguire queste note è richiesto alle labbra un minore sforzo rispetto al SOL\LA alto e una minore morbidezza e controllo rispetto agli strumenti con nota DO\SI basso. Ripeto, questo non vuol dire che uno strumento in MI sarà sempre più facile da suonare di uno strumento in SOL alto, ma molto spesso sarà così. Nel caso vi troviate a dover scegliere tra due strumenti di note ‘opposte’, per esempio uno in DO basso e l’altro in SOL alto vi consiglio di optare per lo strumento con la nota grave per due motivi. Innanzitutto se un esordiente non dovesse avere esperienza pregressa con altri strumenti a fiato, avrà tendenzialmente maggiore facilità nel suonare uno strumento con nota grave dove viene richiesta meno forza nelle labbra; in secondo luogo sbagliare nell’emettere il suono base con uno strumento con nota grave sarà solitamente meno ‘imbarazzante’ e deprimente rispetto ad uno con nota alta. Il discorso può essere diverso se si ha un’esperienza pregressa con altri strumenti a fiato. Porto come esempio due miei amici, entrambi ottimi suonatori rispettivamente di tromba e bassotuba; quando li ascoltai suonare un didgeridoo, notai come il suonatore di tromba fosse maggiormente portato per gli strumenti con nota alta, mentre il suonatore di basso-tuba si trovasse più a suo agio con strumenti di nota grave, questo perché entrambi beneficiavano degli oltre 10 anni passati a suonare strumenti a fiato per alcuni aspetti simili al Didgeridoo. Quindi a chi inizia a suonare il Didgeridoo avendo già esperienza con altri strumenti a fiato, nella scelta del primo strumento consiglio di valutare bene quali analogie ci siano tra i due strumenti e di scegliere il Didgeridoo più simile allo strumento di provenienza.

3 - Quali misure deve avere un Didgeridoo per essere adatto ad un neofita?
Tendenzialmente uno strumento per meglio adattarsi alle esigenze di un suonatore inesperto dovrebbe essere indicativamente lungo tra i 110/120 cm e i 150/160 cm. Strumenti di lunghezza inferiore a 100 cm o maggiore di 170/180 cm richiedono, quasi sempre, un maggiore controllo e\o forza nelle labbra, qualità quasi sempre assenti in un principiante, salvo se la persona in questione non suona da diversi anni altri strumenti a fiato. La campana, cioè la parte finale dello strumento, non deve essere larga oltre 1/12 della lunghezza dello strumento e sarebbe preferibile che non si allargasse totalmente e all’improvviso negli ultimi 10 cm, ma in modo graduale. L’imboccatura dovrebbe essere di forma tendenzialmente rotonda o al massimo un poco schiacciata in altezza, quindi leggermente ovalizzata.Generalmente le dimensioni variano tra i 3 e i 4 cm, per cui un’ottima imboccatura per iniziare potrebbe essere larga 3,2-3,6 cm e alta qualche millimetro in meno; sconsiglio, di acquistare il primo didgeridoo con altezza o larghezza dell’imboccatura inferiore ai 3 cm. La forma del Didgeridoo deve essere tendenzialmente dritta e sconsiglio di acquistare strumenti con troppe curve e con curve molto accentuate.
Infine, ultimo aspetto molto importante da tenere presente, è valutare come lo strumento si allarga o si restringe nel percorso dall’imboccatura fino alla campana. Lo strumento dovrebbe, per 2-3 cm dall’imboccatura proseguire con la stessa larghezza sia esterna sia interna, intesa come diametri interni (i diametri interni si possono controllare semplicemente direzionando la campana e\o l’imboccatura dello strumento verso una fonte di luce guardando dentro al didgeridoo dal lato opposto).
Dopo i primi 2-3 cm l’ideale sarebbe che i diametri interni si restringessero di qualche millimetro; se così non fosse niente di grave, ma è piuttosto importante che perlomeno proseguano senza allargarsi per circa 1/5 della lunghezza totale dello strumento, dopo di che possono ricominciare ad allargarsi uniformemente e costantemente fino alla fine dello strumento.
Non consiglio di acquistare didgeridoo che subito dopo l’imboccatura si allargano di 2-3 cm perché sarà più difficile imparare a controllare il flusso d’aria all’interno del corpo dello strumento e lo stesso dicasi di strumenti con improvvisi e ampi restringimenti lungo il corpo dello strumento. A questo punto molti di voi staranno pensando: “Ma a noi piacciono gli strumenti con la campana grossa, molto lunghi, curvi, con il corpo molto massiccio etc. e tu ci stai dicendo di comprare strumenti con forme poco fantasiose e piatte!
Avete ragione, questo è un comune denominatore di tutti i neofiti e non posso fare altro che ricordare (anche ai suonatori esperti che spesso si dimenticano di quando erano novellini) che questo documento è stato redatto con lo scopo di aiutare a trovare lo strumento più praticabile per un novizio e purtroppo, per mia esperienza personale, nella maggior parte dei casi gli strumenti preferiti da chi ha intenzione di iniziare a suonare sono spesso i meno indicati; e non fatevi trarre in inganno se vedrete un suonatore fare dei fraseggi incredibili con didgeridoo dalle forme bizzarre, sicuramente starete ascoltando un suonatore con anni di esperienza e studio alle spalle!

Ma un’indicazione maggiormente precisa è possibile averla??
Molte persone vorrebbero comunque avere un’indicazione precisa sullo strumento da acquistare
per primo: in questi casi consiglio il Didjeribone di Charlie MacMahon.

Il “Didjeribone” è uno slide-didge in plastica (in estrema sintesi sono due tubi che scorrono uno dentro l’altro) e consente di eseguire 11 semitoni cambiando tonalità anche durante l’esecuzione (come per il trombone a coulisse); inoltre è anche un ottimo strumento per allenare in modo completo le labbra poiché suonando con una maggiore estensione si produrranno note gravi e le labbra saranno sottoposte ad un certo tipo di sollecitazione, mentre suonando con la minima estensione si suonerà una nota estremamente acuta e le labbra saranno sottoposte ad un pressione Jack Azzarà Didgeridoo Player  diversa (un utile esercizio è suonare la sola nota base passando in continuazione dalla nota acuta a quella grave ed eseguendo in nota base tutti i semitoni intermedi); scegliendo il Didjeribone si evita dunque il dilemma della nota da scegliere. Il Didjeribone ha inoltre un’imboccatura ideale per iniziare essendo perfettamente rotonda di 3 cm; infine è molto leggero, facilmente trasportabile e ha un buon rapporto qualità\prezzo.

Per maggiori informazioni consiglio di consultare queste due pagine web:
http://www.didjeribone.net/
http://www.youtube.com/watch?v=3T2P8fGHRnk

Conclusioni
Come avrete avuto modo di capire, la scelta del primo strumento non è semplice: come ho già detto all’inizio il miglior modo per fare un acquisto sensato rimane farsi accompagnare da un suonatore esperto; diversamente, spero che questo mio scritto possa tornare utile. In ogni caso non fatevi scoraggiare qualora compriate uno strumento poco adatto per iniziare; cercate aiuto e consiglio su qualche forum, dove è sempre possibile recuperare molte informazioni su come migliorare la resa del proprio strumento o su come riuscire ad aggirare alcuni ostacoli.


Jack Azzarà
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N.B Articolo precedentemente pubblicato sulla rivista cartacea “Yidaki News”

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