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Statuto

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE DIDJERIDOOING

TITOLO I
DENOMINAZIONE

ART.1 - E' costituita l'Associazione Didjeridooing, con sede nel Comune di Bologna, Via Bertini, 30. Essa è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

TITOLO II
SCOPI E FINALITA'

ART.2 - L'Associazione Didjeridooing nasce con lo scopo di accrescere la formazione
culturale di associati e non, incentivando e promuovendo le realtà artistiche, con attenzione particolare a quelle che integrano tra loro diverse forme di espressione e soprattutto i linguaggi legati alla musica etnica e in particolar modo al didjeridoo.
 Allo scopo di realizzare i propri fini l'Associazione potrà:
- diffondere la cultura musicale nel mondo giovanile e non, con particolare riguardo alla musica etnica contemporanea e al didjeridoo, strumento a fiato degli aborigeni australiani;
- ampliare la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, fungendo da tramite tra le culture di Tradizione e quelle moderne;
- promuovere gruppi di studio sull'etnomusicologia;
- promuovere e produrre iniziative culturali e ricreative tra cui concerti, incontri e dibattiti con artisti, video-art e multimedia, mostre, readings , proiezioni, rassegne e festival;
- promuovere  corsi, seminari, laboratori ed eventi a sottoscrizione, anche in collaborazione con altri enti ed associazioni;
- fornire, ai soci, la strumentazione musicale idonea a dare voce alle proprie emozioni. A tale scopo ci prefiggiamo di curare i rapporti con fornitori e costruttori, garantendo integrità culturale, qualità e tracciabilità dello strumento.
- produrre materiali audiovisivi e strumentazione artigianale.

L’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

SITO INTERNET
ART. 3 - Il principale strumento d'interazione dell'associazione Didjeridooing è il sito internet www.didjeridooing.com, attraverso il quale curiamo rapporti e diffondiamo gli ideali associativi, gli scopi e le attività indicati all'art. 2 del presente statuto.
Il sito presenta un form on-line attraverso il quale è possibile aderire all'associazione, previa accettazione del presente statuto e dei termini sul trattamento dei dati personali.


TITOLO III
SOCI

ART.4 – Possono far parte dell'associazione tutti coloro che siano interessati all'attività della stessa e siano ammessi a norma dello statuto.
L'appartenenza all'associazione ha carattere libero e volontario. La domanda di ammissione dell'aspirante socio, indirizzata al Consiglio Direttivo o tramite form on-line e dovrà contenere l'esplicita ed incondizionata accettazione dello Statuto. Per le richieste on-line si rinvia all'art.3 del presente statuto.
I soci:
- Ordinari contribuenti: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo; questi soci avranno diritto ad uno sconto, stabilito dal Consiglio Direttivo, sulla strumentazione musicale nonché priorità nell'assistenza e un cd musicale in omaggio.
- Ordinari non contribuenti: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera e/o con il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell'associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.
- Onorari: persone, enti o istituzioni che si distinguono per la particolare attività di contributo all'associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.

L'adesione viene rinnovata annualmente salvo disdetta da comunicare al consiglio direttivo e non è trasmissibile per atto tra vivi.

RECESSO/ESCLUSIONE

ART.5 – I soci possono recedere in qualsiasi momento con comunicazione scritta al consiglio direttivo.
L'eventuale esclusione di un socio può essere deliberata in caso d'inadempienza degli obblighi o di grave inosservanza dello Statuto e, comunque, di comportamento tale da procurare grave e palese pregiudizio all'associazione.
Il socio receduto o escluso non ha alcun diritto a pretendere o esigere indennizzo o rimborso o restituzione alcuna, né può vantare pretesa alcuna sul patrimonio dell'associazione.
Avverso il provvedimento di esclusione è ammesso ricorso scritto entro 15gg. E nei successivi 15gg. Sarà notificato l'esito con raccomandata.

ASSEMBLEA DEI SOCI

ART.6 – L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Comitato Direttivo.

ART.7 - L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria. In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:
a) elezione del Consiglio direttivo;
b) approvazione del rendiconto economico-finanziario;
c) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
d) approvazione di  eventuali Regolamenti;
d)deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

ART.8 - L’assemblea, di norma, e’ considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle
modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.
La modalità e i termini della convocazione sono analoghi all'ordinaria.

ART.9 - La convocazione dell’Assemblea ordinaria viene effettuata dal Presidente del Comitato Direttivo e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale e sul sito internet almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico - finanziario.
L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Comitato Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale (se nominato) o da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con  diritto di voto. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.  Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta,non più di un associato. L’ assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole della metà degli associati.  

ART.10 - L’assemblea e’ presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del segretario e’ fatta dal Presidente dell’assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

TITOLO V
COMITATO DIRETTIVO

ART.11 – Il Comitato Direttivo è l'organo esecutivo dell'associazione ed è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria dell'associazione stessa.
A titolo esemplificativo, spetta al comitato di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) redigere il rendiconto economico - finanziario;
c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
d) stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
e) deliberare  circa l'ammissione e la categoria inerente, il recesso e l'esclusione degli associati o aspiranti;
f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita
dell’Associazione;
g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.

ART.12 – Il Comitato Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed e’ formato da presidente, vicepresidente, segretario e da un numero di consiglieri variabile da 3 a 5.
Ai consiglieri possono essere attribuite specifiche mansioni.
Segretario: Francesco Gibaldi.
I componenti del Comitato restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

ART.13 – Il Comitato elegge nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente e i consiglieri, tranne per il primo periodo per il quale le cariche vengono assegnate in sede costitutiva ai sig.ri: Giovanni Placido -presidente, Gabriele Gubbelini -vice-presidente, Andrea Furlan -consigliere.
Si determina l'ammontare della quota associativa dei soli soci ordinari contribuenti, in euro quindici (15,00 euro).

ART.14 – La riunione del Comitato è convocata dal Presidente tutte le volte che vi sia materia su cui deliberare oppure ne sia fatta domanda da almeno tre membri del comitato.
La convocazione del comitato può essere fatta in qualsiasi maniera purché i membri del comitato siano informati almeno dieci giorni prima della seduta.
Le riunioni del comitato sono valide, quando vi intervenga la maggioranza dei membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti ed il sistema di votazione sarà quello di alzata di mano salvo diversa deliberazione del comitato direttivo.
Di ogni riunione verrà redatto il verbale che sarà trascritto nell'apposito libro e firmato del Presidente e dal segretario.


TITOLO VI
IL PRESIDENTE

ART.15 – Il Presidente è eletto in seno al Comitato Direttivo, egli ha la legale rappresentanza  nonché la firma dell'associazione.
Convoca l'assemblea dei soci e del Comitato e dà esecuzione a tutte quelle deliberazioni prese e non delegate ad altri.
Egli ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Comitato Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30giorni il Comitato Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

TITOLO VII
IL SEGRETARIO

ART. 16 – Il segretario è eletto in seno al Comitato direttivo, egli ha il compito di redigere i verbali di riunione del Comitato Direttivo, nonché i verbali delle assemblee dei soci e di tenere tutti i libri associativi.


TITOLO VIII
IL CASSIERE

ART.17 –  Il cassiere è eletto in seno al  Comitato Direttivo ed ha il compito di provvedere agli incassi ed ai pagamenti registrandone le movimentazioni così come per i beni materiali e gli altri.

TITOLO IX
IL REVISORE DEI CONTI

ART.18 – Il revisore dei conti, se nominato, ha il compito di verificare la contabilità e tutti gli atti amministrativi facendone relazione.
E' nominato dal comitato, ha funzione di controllo amministrativo e può assistere alle sedute del comitato direttivo, alle quali deve essere invitato su richiesta.

TITOLO X
ESERCIZIO SOCIALE

ART.19 - L’esercizio sociale va dall'uno Gennaio al trentuno Dicembre di ogni anno.  Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

FONDO COMUNE

ART.20 - Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da: beni, immobili e mobili; quote e contributi degli associati; eredità, donazioni e legati; contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;rimborsi;contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale o artigianale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali. Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, erogazioni liberali degli associati e dei terzi,entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, sottoscrizioni anche a premi. Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. Ogni altro tipo di entrate. Il fondo comune non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell'organizzazione.


PUBBLICITA' E TRASPARENZA DEGLI ATTI SOCIALI

ART.21 - Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

SCIOGLIMENTO

ART.22- Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione che sarà devoluta ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 23-  Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30
giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.

REGOLAMENTO INTERNO

ART.24 – Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Comitato Direttivo.

NORME DI RINVIO

ART.25 – Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle norme di legge in materia di associazioni ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

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